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Cosa dice la rete indipendente della settimana scorsa? [24 Maggio 2025]

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Temi Principali e Fatti Salienti

  1. Accordo Pandemico OMS e Sovranità Nazionale:
  • L’Assemblea plenaria dell’OMS ha approvato l’Accordo Pandemico a Ginevra, definito come il “culmine di oltre tre anni di intensi negoziati”.
  • L’approvazione è avvenuta “per consenso, cioè senza una votazione formale” per l’accordo principale.
  • Una risoluzione precedente è stata votata su richiesta della Slovacchia: 124 Stati a favore, 11 astenuti (tra cui Italia, Russia, Iran, Polonia, Israele, Romania, Paraguay, Guatemala, Bulgaria e Slovacchia). Gli USA non hanno partecipato al voto.
  • Il Primo Ministro slovacco Robert Fico ha rivelato di aver ricevuto una telefonata dal Direttore dell’OMS, Tedros Ghebreiesus, per chiedere di modificare la posizione slovacca che aveva richiesto il voto. Fico si è detto sorpreso per i tentativi di evitare il voto.
  • Fico ha dichiarato che la delegazione slovacca non ha sostenuto l’accordo in quanto “mina il principio di sovranità degli Stati membri e interferisce in modo sproporzionato con la sfera dei diritti umani”.
  • L’Italia si è astenuta, mantenendo un “profilo basso” e senza rilasciare dichiarazioni ufficiali.
  • Il processo di approvazione non è concluso; l’allegato sui PABS (Pathogen access and benefit sharing) “rimasto fuori dalla votazione” verrà negoziato separatamente.
  • L’effettiva adozione richiederà la ratifica dei singoli Stati, stimata in almeno altri due anni.
  • Nonostante una versione “leggermente annacquata” rispetto alle bozze precedenti, “il pericolo di destituzione della sovranità dei singoli stati rimane immutato”.
  • Il trattato è “legalmente vincolante” e uno degli articoli iniziali stabilisce che gli Stati membri riconoscono che “l’Organizzazione Mondiale della Sanità è l’autorità di direzione e coordinamento dell’attività sanitaria internazionale, inclusa la prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie”.
  1. Inchiesta Corruzione a Sorrento:
  • Il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, e il suo assistente, Francesco Di Maio, sono stati arrestati in flagranza mentre “intascavano una presunta mazzetta in un ristorante”.
  • L’indagine riguarda presunte irregolarità nell’assegnazione di appalti a Sorrento.
  • Sono indagate altre 20 persone e sono stati sequestrati oltre 285.000 euro. Le accuse includono “corruzione, turbativa d’asta, fino al peculato”.
  • Tra i nomi nelle indagini c’è Giuseppe Razzano, assistente parlamentare della vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno (quest’ultima dichiarata estranea ai fatti).
  • Secondo quanto ricostruito dal Fatto Quotidiano, l’indagine sarebbe partita da Razzano e da un esposto all’anticorruzione comunale del 2022.
  • Un affidamento pubblico sospetto riguarda la gara per la promozione “Brand Sorrento” assegnata nel 2021 alla società Comunicando, “riconducibile proprio a Razzano”. Gli investigatori ritengono che la società non avesse i requisiti richiesti.
  • Razzano, 43 anni, con una carriera nel PD e al fianco di Picierno, nega di aver subito perquisizioni o di aver ricevuto notifiche.
  1. La Base NATO di Mihail Kogalniceanu in Romania:
  • A Mihail Kogalniceanu, vicino Costanza, sta sorgendo quella che diventerà “la più grande base NATO di tutta Europa”.
  • L’area attuale è di 2.400 ettari e si prevede un’espansione futura.
  • Si osservano “caccia e aerei da guerra di vario genere sorvolare i cieli per addestramenti ed esercitazioni”.
  • I cittadini locali esprimono “molta paura nel rilasciare dichiarazioni”, ma i pochi interpellati si dicono “contenti di essere vicini a questa base”, pur manifestando “diffidenza per la scarse informazioni che vengono loro date”.
  • La città è “interamente videosorvegliata”.
  1. Pagamenti Digitali nei Trasporti Svizzeri:
  • A Basilea, dal 2027, i trasporti pubblici potrebbero accettare pagamenti “solo in digitale, ovvero con carte di credito, prepagate o app”, eliminando il contante.
  • Le motivazioni dichiarate sono principalmente economiche: i distributori automatici di biglietti cartacei sono considerati “molto più costosi e onerosi da mantenere”.
  • La scelta ricadrebbe su macchine per biglietti elettronici o acquisti via app.
  • Sorge una polemica per la potenziale discriminazione verso “una consistente fetta della popolazione, che non può permettersi o non vuole utilizzare metodi di pagamento come carte di credito”, specialmente trattandosi di un servizio pubblico. Il rischio è che questi cittadini “non possano più muoversi liberamente utilizzando i mezzi pubblici”.
  • Questa decisione non è isolata in Svizzera: la società ferroviaria BLS (440 km di infrastruttura) adotterà “esclusivamente i pagamenti digitali dal 2026”. La BLS aveva già sospeso l’acquisto di biglietti in treno nel 2023.
  • I gestori dei trasporti nella regione di Zurigo, invece, non abbandoneranno la possibilità di acquisto con denaro contante.
  1. Spostarsi a Roma Senza Auto e la ZTL Fascia Verde:
  • A Roma si discute della ZTL fascia verde, la più grande d’Europa, prevista (salvo proroghe) dal 1 novembre.
  • Il divieto di circolazione riguarda auto con motori fino a diesel euro 5 e benzina euro 2, “anche per i residenti”.
  • La misura è giudicata “iniqua, soprattutto per tutte quelle famiglie a basso reddito che non possono permettersi di cambiare automobile”.
  • Viene mostrato un reportage che documenta lo spostamento con i mezzi pubblici da Piazza Roberto Malatesta (est, dentro la ZTL) a Piazza Giuochi Delfici (nord). Il viaggio, che in auto richiederebbe 20-30 minuti, con i mezzi (due metropolitane e un autobus) dura “tra un’ora e un’ora e venti”.
  • Si sottolinea che questo spostamento è avvenuto in una zona relativamente centrale e ben servita; il problema sarebbe maggiore nelle zone periferiche “servite poco e male”, come “Tomba di Nerone”.
  • Si evidenzia che “le decisioni vengono calate dall’alto senza una reale percezione dei bisogni dei cittadini”.
  1. Strategia Islamica in Francia e i Fratelli Musulmani:
  • I servizi segreti francesi segnalano che i Fratelli Musulmani intendono “imporre nel Paese la sharia, cioè la legge islamica”.
  • L’organizzazione (nata in Egitto nel 1928) dispone in Francia di “21 istituti frequentati da 4200 studenti, 139 moschee e 815 scuole coraniche”.
  • Il movimento ha ricevuto “finanziamenti dal Qatar e dall’Arabia Saudita fino al 2019” per la costruzione di moschee e istituti.
  • La strategia include “campagne di comunicazione all’interno di strutture educative, centri sportivi e università non solo francesi, ma anche degli Stati vicini”.
  • L’obiettivo è “radicarsi nelle comunità musulmane, specialmente in quartieri poveri delle aree urbane”.
  • Il Ministro dell’Interno Bruno Retailleau prevede la diffusione della “dottrina whaabita” (sunnita, basata sulla “sunna” di Maometto), che impone norme sociali come l’uso del velo o il rispetto rigoroso del Ramadan.
  • Gli sciiti vengono presentati come coloro che contestano questa impostazione, considerandola dogmatica e non attinente al Corano.
  • Viene menzionato che le differenze tra sciiti e sunniti hanno prodotto scontri “non solo teologici, ma anche geopolitici” (es. Yemen).
  • L’islamizzazione potrebbe trovare terreno fertile in Francia e altrove a causa della “attuale perdita delle radici identitarie europee, a partire da quella cristiana”.
  1. Guerra in Ucraina e Cambiamento della Narrazione:
  • Donald Trump, dopo un colloquio con Vladimir Putin, avrebbe riferito ai leader europei che “Putin la guerra la sta vincendo”, secondo il Wall Street Journal.
  • Trump sarebbe impegnato in negoziati tra Mosca e Kiev, definendo il conflitto voluto dal suo predecessore e dal Partito Democratico.
  • Mosca, a oltre tre anni dall’inizio delle ostilità, arriva ai negoziati “in una posizione di vantaggio”.
  • Trump avrebbe detto ai Paesi europei “più orientati alla prosecuzione del conflitto” (Francia, Regno Unito e Germania) che Putin “non ha fretta”.
  • La “grande stampa ora” e il “mainstream” stanno prendendo atto che la situazione è più complessa e che “non si può parlare di vittoria contro la Russia, visto che è la Russia che sta vincendo”.
  • Il New York Times, in un recente articolo, ha scritto che “l’espansione a est della Nato ha contribuito ad innescare l’invasione russa dell’Ucraina”, menzionando il rafforzamento delle basi russe vicino al confine finlandese.
  • Viene sottolineato un cambiamento nella narrazione, che da una visione in “bianco e nero” sta iniziando a mostrare “tutti i colori, tutte le sfumature”.
  • L’adesione della Finlandia alla NATO nel 2023 è l’ultimo tassello di un'”espansione” che include anche i Paesi baltici.
  • Si parla ora della Russia “accerchiata”, della sua reazione e del fatto che “nonostante l’operazione strategica, la guerra non la sta affatto perdendo e ai negoziati, se questi proseguiranno, resta il soggetto forte”.
  1. Piano UE “Safe” per l’Armamento e Contraddizioni Economiche:
  • Il 21 maggio è stata approvata formalmente “l’approvazione formale dei prestiti europei per il settore armi”.
  • Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha commentato su X che si tratta di “Un passo importante verso un’Europa più forte” che “Mantiene gli impegni assunti dai leader dell’Ue a marzo, aiutando gli Stati membri a investire congiuntamente nella difesa europea e a rafforzare la nostra sicurezza comune”.
  • Il piano, denominato “Safe”, prevede di raccogliere “150 miliardi” tramite “prestiti diretti” agli Stati membri richiedenti, “garantiti dal bilancio Ue”.
  • Con la spesa per le armi, “sforare i limiti di spesa fino all’1,5% del Pil non è più un problema”, mentre lo è “investire in scuola, sanità e infrastrutture”.
  • “Safe” prevede “procedure d’appalto comuni semplificate e accelerate” per due categorie di prodotti ammissibili, tra cui munizioni, missili, artiglieria, droni, sistemi anti-drone, difesa aerea, capacità marittime, trasporto aereo strategico e sistemi di intelligenza artificiale.
  • Questi sistemi “dovranno essere in maggioranza acquistati da aziende europee, privilegiando le piccole e medie imprese”. Il costo dei componenti da paesi terzi non deve superare il 35%.
  • Questo viene definito “Un’altra contraddizione propria dell’Unione, che in ogni altro settore ostacola e disincentiva l’economia dei Paesi membri, ma quando si tratta di armi propone un incoerente protezionismo”.
  • La ragione addotta è che “l’economia dell’Unione non è mai stata così in crisi e l’unica brillante idea avanzata dalla Commissione è il riarmo”.
  • Goldman Sachs “gioisce” stimando un aumento del PIL dello 0,6%, mentre il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos, “avverte” che l’aumento della spesa per la difesa “peggiorerà i saldi in bilancio”.
  1. Xiong’an: La Città Fantasma Digitale in Cina:
  • Xiong’an, presentata nel 2017 come “la città più tecnologica al mondo”, a otto anni dalla costruzione è descritta come una “scatola iper-digitalizzata, ma vuota”.
  • Progettata per ospitare circa 5 milioni di abitanti, ad oggi conta “poco più di un milione e duecentomila residenti”, secondo i numeri ufficiali.
  • Nonostante l’entusiasmo per la connessione 10G, la città non è “attrattiva”. Il governo ha “imposto ai cittadini proprietari di immobili l’obbligo di risiedere nel distretto”.
  • Chi l’ha visitata la descrive come una “città fantasma, ipertecnologica, dove funziona tutto ma la vita, quella reale, è ferma”.
  • Mancano “spazi di socializzazione e luoghi di aggregazione per il tempo libero”. Al loro posto ci sono “infrastrutture per la sorveglianza digitale, sistemi sofisticati per rilevare i dati biometrici, dispositivi per il funzionamento dei veicoli a guida autonoma”.
  • Viene garantita la vicinanza dei servizi principali (max 15 minuti), definito un “altro mantra con cui vengono caratterizzate le città del futuro: gabbie tecnologiche col bollino della sostenibilità ambientale”.
  • Il caso di Xiong’an è “paradigmatico” della reazione dei cittadini a scenari imposti dall’alto; la prima vera “smart city” globale è per ora “una cattedrale ipertecnologica rimasta deserta, o quasi”.

Conclusioni

Le fonti presentano un quadro complesso e talvolta contraddittorio di diverse dinamiche in corso a livello globale ed europeo. Emergono temi di controllo e imposizione (OMS, ZTL, città digitali), tensioni geopolitiche e riarmo (NATO, guerra in Ucraina, piano UE Safe), problematiche di corruzione a livello locale e sfide legate all’integrazione e alla sicurezza interna (Francia). È evidente una tensione tra decisioni prese a livello sovranazionale o centrale e le loro ricadute sulla sovranità nazionale, sui diritti individuali e sulla vita quotidiana dei cittadini.

 

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