Politica del Buonsenso

Marco Veniani: Consulente politico di Buon Senso

Questa è una bozza del mio programma politico, ovvero di come, secondo me, dovrebbe essere gestita una nazione civile.
Lungi dall’essere completo e preciso, quindi mi aspetto e incoraggio il contributo di chiunque abbia a cuore le sorti della nostra onorata nazione e voglia passare dalle parole ai fatti.

A questo proposito ringrazio di cuore gli amici che mi hanno dato e continuano a darmi, idee e suggerimenti per ampliare, integrare e migliorare questo programma.

  1. Ripristino immediato della SOVRANITA’ MONETARIA. Una nazione che non ha la proprietà della moneta è schiava dei poteri finanziari! Questo implica l’Uscita immediata dall’Euro. Non si può imporre una moneta unica ad un insieme di nazioni che non hanno nulla in comune dal punto di vista sociale, politico ed economico.
  2. Riappropriazione della Banca d’Italia da parte dello stato che deve diventare l’unico ente autorizzato a stampare moneta e presso cui il cittadino può depositare i propri risparmi e tramite il quale può ricevere lo stipendio, effettuare e ricevere pagamenti, con assegni, bonifici etc. a costo zero. (Articolo 1 della costituzione italiana).
  3. Dichiarazione di illegittimità del debito pubblico e relativo annullamento.
  4. Abolizione delle imposte sul reddito. Uno stato sovrano non ha bisogno di soldi da parte dei cittadini per coprire le spese correnti. Per bilanciare eventuali tendenze inflazionistiche sono sufficienti delle imposte sui consumi, quando necessarie.
  5. Abolizione dell’IVA. Assurda invenzione che complica inutilmente la gestione finanziaria delle aziende.
  6. Abolizione del tetto massimo di spesa all’uso del contante. Il contante non deve avere restrizioni di nessun genere. Nessuna istituzione deve avere il controllo di come i cittadini spendono i loro soldi.
  7. Abolizione dei titoli di stato di qualunque genere. Uno stato proprietario della propria moneta non ha bisogno di chiedere prestiti a nessuno, tanto meno ai privati.
  8. Introduzione del Piano di Lavoro Garantito per eliminare la disoccupazione come descritto qui: https://www.retemmt.it/mmp-blog-43-fondamenti-del-piano-lavoro-garantito-caratteristiche-vantaggi/) (Articolo 4 della costituzione italiana).
  9. Tutte le spese dello stato devono essere pubbliche, comprensibili e disponibili facilmente al cittadino.
  10. La retribuzione dei lavoratori degli enti pubblici deve essere decisa su una base meritocratica in funzione della produzione e dei risultati ottenuti, e il posto di lavoro deve avere lo stesso trattamento di un’azienda privata, ovvero va applicato il licenziamento per giusta causa e l’assenteismo cronico non deve più essere tollerato.
  11. Le leggi devono essere scritte in italiano comprensibile a chiunque, non in burocratese, senza tutti i riferimenti a leggi o commi precedenti che rendono impossibile la comprensione diretta e immediata al cittadino non addetto ai lavori. Se una legge va a modificarne una precedente, aggiungendo o togliendo qualcosa, la legge precedente deve essere eliminata, riscritta e ripubblicata completamente nella nuova versione.
  12. Chiarezza nell’informazione pubblica. L’informazione pubblica non deve riportare opinioni ma fatti e deve essere gestita in modo da essere comprensibile per chiunque e deve essere dichiarata la fonte e i dati precisi con numeri. Quindi diventa illegale fornire dati generici senza i dettagli, in mancanza dei quali diventa procurato allarme.
  13. beni di prima necessità devono ridiventare pubblici sia nella produzione che nella distribuzione: Acqua, energia elettrica e termica, quindi annullamento di tutte le privatizzazioni di enti e servizi pubblici.
  14. Le miniere devono essere pubbliche, perché le risorse del sottosuolo sono di tutti.
  15. Scuole pubbliche gratuite.
  16. Sanità pubblica gratuita.
  17. Trasporti pubblici gratuiti.
  18. Autostrade gratuite questo implica la revoca della concessione ad aziende private ed il ritorno ad una gestione pubblica.
  19. Abolizione dei pagamenti differiti (a 30, 60, 90, 120 giorni). I pagamenti devono essere immediati, ovvero nei casi di vendita di prodotti il pagamento deve avvenire contestualmente alla consegna del prodotto, così come avviene facendo un acquisto in un negozio, in altri casi prima si paga e appena dopo si riceve il servizio, come avviene o dovrebbe avvenire con la formazione.
  20. Abolizione dell’obbligo vaccinale di qualunque vaccino. (Articolo 32 della costituzione italiana).
  21. Abolizione di qualsiasi tipo di TSO. Se un cittadino a causa di qualsiasi disturbo comportamentale commette un reato ne risponde di fronte alla legge. Nel caso non fosse autosufficiente lo stato se ne deve fare carico in apposite strutture riabilitative, attrezzate per evitare danni alla collettività. (Articolo 32 della costituzione italiana).
  22. Ripristino dell’educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado, come materia a se stante. Il programma deve prevedere i seguenti argomenti: i diritti umani, la costituzione italiana con un’attenzione particolare ai primi 34 articoli e sulla relazione tra gli articoli della costituzione e la vita reale della nazione in termini di: struttura di una nazione, del governo e dei poteri dei suoi principali organi, l’etica e la giustizia comprendendo i diritti e i doveri di ogni cittadino.
  23. Ricerca e incremento delle fonti di energia rinnovabili: idroelettrico, maree, eolico, etc.
  24. Abolizione legge Fornero e pensione automatica erogata dallo stato a tutti coloro che hanno raggiunto i 35 anni di lavoro o i 60 anni di età.
  25. Eliminazione degli psicologi dalle scuole e di qualsiasi forma di test per l’etichettatura dei bambini con i presunti disturbi psichiatrici come ADHD, BES, DSA, dislessia, discaulculia, disgrafia, etc. che non hanno alcun fondamento scientifico.
  26. Eliminazione dell’istruzione LGBT nelle scuole e relativa “teoria gender”.
  27. Modifica dell’articolo 67 della Costituzione.
    Una volta che i DIPENDENTI DEL POPOLO sono eletti in base a programmi chiari ed inequivocabili, NON POSSONO CAMBIARLI. E SE LO FANNO VENGONO LICENZIATI SENZA MEZZI TERMINI.
    PERCHE’ SAREBBERO TRADITORI DELLA VOLONTA’ POPOLARE.
    Se qualcuno leggendo ha pensato al Vincolo di Mandato, questo è molto di più. E’ riportare i politici al ruolo di SERVITORI DEL POPOLO, non PADRI PADRONI O SERVI AL SERVIZIO DI TERZE PARTI CHE NESSUNO HA MAI VOTATO.
  28. Modifica dell’articolo 64 della costituzionale.
    Abolizione del voto segreto su qualsiasi questione.
    Lista con nomi e cognomi di chiunque ha votato cosa e chi in qualsiasi sede politica.
    Il tutto trasparentemente sul sito di camera e senato.
    Tutti devono vedere cosa un politico vota su ogni argomento; è un dipendente del popolo che l’ha votato. Deve renderci conto delle sue azioni, ognuna di essa.
    Il voto segreto era un cavallo di troia di falsa libertà per inserire la possibilità che un politico potesse promettere qualcosa e poi quando eletto votarne un’altra contraria alle direzioni del popolo che l’ha fatto eleggere.
  29. Elezione diretta del presidente della repubblica. Deve essere il popolo ad eleggere il proprio presidente.
  30. Legge elettorale con maggioritario secco ad un turno: chi vince governa e gli altri a casa. Non serve un’opposizione.
  31. Durata del governo di 3 anni: se il governo mantiene le promesse fatte in campagna elettorale, può continuare a governare per altri 3 anni, altrimenti a casa, e si ritorna al voto.
  32. Abolizione dei senatori a vita, con effetto retroattivo.
  33. Abolizione dell’immunità parlamentare assoluta. I politici devono avere il trattamento di qualsiasi altro cittadino (Articolo 68 della costituzione italiana).
  34. Abolizione dell’immunità diplomatica. Anche i diplomatici se delinquono devono essere trattati come tutti gli altri cittadini.
  35. Abolizione dei vitalizi. Ogni parlamentare o ministro deve essere retribuito per il periodo della sua carica e deve contribuire alla sua pensione come tutti gli altri cittadini. I deputati parteciperanno ai benefici del sistema di assistenza sociale esattamente come tutti gli altri cittadini.
  36. Proposta di riforma del Parlamento. Dovrebbe essere costituito da un certo numero di rappresentanti per ogni regione, uno per ogni principale tematica da gestire a livello centrale: difesa, cultura, economia, giustizia, agricoltura, commercio, sanità, energia, trasporti, etc.
  37. Le regioni devono essere tutte autonome per quanto riguarda la gestione del territorio, come attività produttive, sicurezza locale, turismo, arte, urbanistica, etc. (Articolo 5 della costituzione italiana).
  38. Abolizione della scusante dell'”Incapacità di intendere e di volere” nei processi. Un criminale deve scontare la pena prevista dalla legge.
  39. Attività di recupero dei detenuti tramite il loro impiego nei lavori socialmente utili, e istituzione nelle carceri, di attività lavorative oneste e dignitose in cui impiegare i detenuti e tramite i quali recuperare le spese di gestione dei penitenziari.
  40. Abolizione delle forme societarie SpA, Srl, SaS e tutte le forme che non prevedano la responsabilità penale e civile delle persone titolari di attività imprenditoriali o di libera professione.
  41. Abolizione della borsa affari. Le speculazioni finanziare creano solo danni e non favoriscono il benessere della nazione, ma solo di pochi potenti finanzieri.
  42. Istituzione di un’anagrafe nazionale informatica, accessibile a tutte le forze dell’ordine in tempo reale, per l’identificazione di qualunque cittadino italiano.
  43. Espulsione dall’Italia di tutti i clandestini. In Italia ci può stare solo chi è in regola con le leggi dello stato.
  44. Espulsione dall’Italia di tutti gli stranieri che delinquono.
  45. Abolizione dei campi ROM: se sono nomadi hanno diritto a risiedere nello stesso posto per non più di 2 settimane, altrimenti chiedono la cittadinanza e si cercano casa come tutti i cittadini italiani.
  46. Difesa dei confini dello stato con l’esercito via terra, e la marina via mare con ordine di respingere chiunque si presenti senza documenti.
  47. Abolizione del bollo auto.
  48. Abolizione del canone TV. Le TV di stato devono essere sovvenzionate dallo stato e quelle private da finanziatori privati e pubblicità come già avviene oggi.
  49. Istituzione di un canale TV pubblico che trasmetta, solo e con continuità le sedute del parlamento, senza pause di censura, come avviene ora. Conseguente revoca della licenza a Radio Radicale per le dirette dal parlamento.
  50. Istituzione di un pubblico catasto informatico a cui possano attingere liberamente i cittadini per conoscere, disponibilità, prezzo di vendita e proprietario di qualunque immobile privato sul territorio nazionale.
  51. Abolizione della casta dei notai. I rogiti vanno eseguiti all’ufficio del catasto a costo zero, in presenza di un pubblico ufficiale e due testimoni civili.
  52. Abolizione degli ordini professionali. Ogni professionista deve essere libero di agire in base alle sue conoscenze e alla sua etica e non deve essere giudicato da nessuno se non dai suoi clienti e dalla legge, come tutti i normali cittadini.
  53. Risanamento di tutti i luoghi abitati a rischio frane e alluvioni.
  54. Ricostruzione immediata di tutti i luoghi terremotati.
  55. passaggi di proprietà dei veicoli devono avvenire in motorizzazione a costo zero.
  56. Supporto, incentivazione dell’agricoltura e promozione dell’utilizzo di prodotti italiani tramite opportuni dazi e meticolosi controlli sulla salubrità dei prodotti esteri.
  57. Formazione, in ambito scolastico, antincendio e primo soccorso obbligatoria per tutti i cittadini, entro i 18 anni.
  58. Eliminazione di tutte le inutili e farraginose norme sulla privacy e il conseguente inutile fardello burocratico a carico delle aziende nei confronti dei loro clienti. La privacy è un diritto umano e come tale va rispettato in ogni contesto senza il bisogno di leggi specifiche. I furbi che cercano di violarla tramite comunicazioni telefoniche o telematiche indesiderate devono essere puniti a seguito della segnalazione dell’utente all’ente preposto, ovviamente a fronte delle necessarie prove atte ad identificare chi l’ha violata.
  59. Eliminazione degli enti inutili. Gli enti pubblici devono esistere solo se rispettano delle vere necessità della cittadinanza.
  60. consulenti degli uffici pubblici devono ricevere un compenso allineato agli standar di mercato per il loro settore, senza particolari favoritismi o agevolazioni.
  61. Eliminazione completa dei dossi rallenta-traffico. Costituiscono un pericoloso rallentamento dei mezzi di soccorso (ambulanze e vigili del fuoco) con possibili gravi conseguenze per le persone soccorse, gli autobus sono costretti a fermarsi per non far cascare i passeggeri in piedi, gli autocarri carichi devono fermarsi per non danneggiare il carico. Tutto questo provoca intasamenti di traffico, un incremento dei consumi dei freni e del carburante con conseguente aumento dell’inquinamento.

I TEMPI DEVONO CAMBIARE IN MEGLIO